22 luglio 2013

Un week end al lago con Hawaiian Tropic




Come promesso eccomi qui a recensire i solari Hawaiian Tropic, graditissimo gift da parte dell'azienda arrivato proprio alla vigilia del mio week-end al lago. Con il sole ho un rapporto strano e forse io e lui stiamo iniziando a conoscerci solo adesso. Ho la pelle molto chiara e dopo anni di scellerata esposizione e di ustioni più o meno gravi (non esagero) sono finalmente arrivata alla consapevolezza di quanto sia importante proteggersi ma sprattutto quanto sia più bella l'abbronzatura ottenuta con un buon solare e una protezione adeguata. Forse per questo sono diventata così esigente. Tornando a noi, questi sono i tre prodotti che ho testato durante il we: la lozione protezione 15, il gloss e il doposole. Hawaiian Tropic è inconfondibile per il profumo caramelloso che può disturbare. A me in realtà non dispiace. Piacevolissima invece la texture che come promesso è setosa e non grassa e lascia la pelle molto morbida. Tutta questa leggerezza non impedisce un'ottima protezione. Molto piacevole anche il gloss protezione 25 alla papaya che permette un tocco di vanità che non guasta, anche in spiaggia. Ma il prodotto di punta per me si è rivelato essere il doposole: morbido, fresco, leggero ma davvero tanto idratante, lascia la pelle morbida per ore. Promosso, a pieni voti!

xoxo
Alessia




19 luglio 2013

Dalla rubrica Personal Shopper su bella.it "Estate e look da lavoro"


Fuori fa sempre più caldo, l’idea delle vacanze ci porta ad avere voglia di cose sempre più leggere ma in ufficio è necessario rispettare certe regole.
L’ambiente lavorativo rimane un luogo formale e come tale richiede di mantenere un abbigliamento consono.

Se d’inverno la situazione è più sotto controllo, d’estate per qualche motivo il senso della misura in fatto di abbigliamento tende spesso a sfuggirci di mano. Complici la voglia di sentirci leggere ed il gran caldo soprattutto in città, si tende infatti a dimenticare che quello che è accettato durante il tempo libero (quando possiamo vestire un po’ come vogliamo) non lo è nell’ ambiente di lavoro. Sia che lavoriate in ambienti formali che in luoghi più rilassati, non dovete dimenticare che esistono delle regole, a volte scritte a volte solo di buon senso, che è necessario rispettare. Questo non solo perché potreste trovarvi a disagio e mettere in una situazione imbarazzante colleghi e superiori, ma anche perché ne va della vostra immagine e professionalità. Partiamo da alcune regole di base che è meglio ricordare: in ufficio va evitato tutto ciò che è troppo corto, troppo stretto, troppo seducente, troppo lucido, troppo vistoso e troppo scollato. Questo non significa dover fare tutt’uno con le pareti, ma anche se siete single e il vostro collega è da urlo l’ufficio non è terreno di caccia. 


Abito a pois Rochas, borsa rubiera Sportmax, scarpe Pennyblack  (Credits: collage by Alessia Foglia)


Si può essere molto femminili anche indossando una gonna al ginocchio magari a portafoglio e dalla linea non troppo aderente, abbinata ad una blusa e a una giacca in lino o cotone che in caso di aria condizionata torna molto utile. Altra validissima possibilità sono tubini o abiti (sempre al ginocchio) da scegliere in tessuti chiari e da completare con una giacca a mezze maniche o un cardigan lungo e leggero. 

Pantaloni Ralph Lauren, scarpe Pierre Hardy, blusa Max Mara, porta I-Pad Valextra,  occhiali Cutler&Gross (Credits: collage by Alessia Foglia)

Colgo l’occasione per ricordare che i leggings non sono pantaloni e che in generale lo stretch non va d’accordo né con il caldo, né con l’ufficio: preferite quindi modelli dalle linee più morbide e tessuti che tengano la forma come il jersey. Se amate il jeans potete utilizzarlo scegliendolo in un colore blu scuro e andandolo ad abbinare a camicie, t-shirt e giacchine magari strette in vita con un fiocco. Tema scarpe: sandali gioiello, infadito e birkenstock (eh si, capita anche questo….) NON sono scarpe da ufficio. Se volete star comode, preferite una ballerina o delle slippers. 



xoxo
Alessia






17 luglio 2013

Tsumori Kisato collezione resort 2014









 Per la sua collezione resort 2014, l'emergente stilista Giapponese Tsumori Kisato propone un guardaroba dallo spirito innocente e dai tagli sofisticati. Un mix di stampe e colori che danno vita ad una collezione onirica e piena di poesia dove, su abiti bluse e cappotti, si rincorrono pesci colorati e brillano fili dorati e onde argentate. Un luogo meraviglioso in cui perdersi.

xoxo
Alessia



15 luglio 2013

Teeshare, il modo intelligente di condividere

Fashion camp 2013

fashion camp 2013

Ailadi teeshare

fashion camp 2013

Julia kent

Uno dei progetti che mi ha particolarmente colpito durante l'ultimo fashion camp è stato quello proposto da teeshare. Il concept in sè è semplice, il risultato strabiliante. Teeshare ha voluto rielaborare uno dei capi basici per eccellenza e farlo in maniera intelligente. Sembra facile a dirsi, meno a farsi. Ma  loro ci sono riusciti. La produzione di queste magliette è completamente artigianale e tutta italiana, l'idea in più è invece quella di collaborare con artisti e designer per una sorta di contaminazione di filati ed idee che danno vita a capi speciali ed unici, vere e proprie opere in edizione limitata. Come quella realizzata in collaborazione con la designer italiana Ailadi che ha creato in esclusiva una tee pizzicata da dita stilizzate. O ancora la maglietta "che suona": realizzata con la violoncellista canadese Julia Kent, ha sul fronte la stampa dello spartito di un suo brano originale mentre sul retro un qr code permette di vederne il video. La parte più importante di questo ambizioso progetto è la collaborazione con l'ADMO che rende il tutto molto concreto. 
Teeshare sono acquistabili online e le trovate QUI

xoxo
Alessia



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